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Archives for March, 2007

Starbucks Body Art

Kim Joon è un artista che sta ottenendo un discreto successo con la sua Body Art griffata, nella quale si possono riconoscere marchi a tutti noti, come BMW, Adidas, Samsung, Heineken e, rullo di tamburi, Starbucks!!!

Potrebbe essere il nuovo look dei baristi dei locali :-)
[Via Alieno per caso]

03/21/2007 | Starbucks, Starbucks Fan, Varie, immagini | No Comments | Share This

Caramel Macchiato Slogan

I Must Agree!

03/19/2007 | Coffee, Starbucks Products, Varie | 3 Comments | Share This

Starbucks? Un identità

Starbucks didn’t introduce coffee and didn’t even introduce good coffee.
But it did turn coffee into an identity.
In recent years, the chain has diversified by selling books, CDs and newspapers, marketing films and providing wireless internet access and music downloads.
Starbucks is emerging as a self-appointed culture guru.

Ecco cosa è Starbucks.
Ecco perchè io sono convinto che anche da noi, in Italia, se ben presentato, funzionerebbe.
Starbucks può essere visto come la rivisitazione di quei bar del 18 secolo, in cui la gente si trovava e leggeva i giornali, parlava e discuteva.

Negli ultimi anni Starbucks ha differenziato la sua attività staccandosi dalla normale casa “produttrice” di caffè e occupandosi della promozione e della vendita di altri prodotti, come musica, libri e fornendo accesso Wireless a tutti i suoi clienti.
Come osserva il giornale The Guardian: Starbucks non vende solo caffè, ma è una vera e propria identià, vende LifeStyle.

[Via Guardian | Indipendente online]

03/15/2007 | Coffee, Starbucks Coffee, Starbucks Store, Varie | 3 Comments | Share This

Perchè Starbucks non è presente in Italia

Introduzione
Quando Howard Schultz è diventato presidente di Starbucks questa non contava che la vendita di pochi caffè e una dozzina di store in giro negli Stati Uniti.
Meno di venti anni dopo però Strabucks è diventato un dei brand più famosi dell’America, esso infatti conta più di 12,000 store sparsi nel mondo, 140,000 impiegati e un capitale di circa 27 milioni di dollari.
Considerando il grosso successo ottenuto dall’azienda e il fatto che questa sia oramai presente in quasi tutti i paesi del mondo una domanda sorge spontanea: Perchè non anche in Italia?

La cultura italiana del caffè
Il vero punto di svolta di Starbucks avvenne quando Howard Schultz visitò l’Italia verso la metà degli anni 80.
Egli infatti rimase molto meravigliato dell’atmosfera che trovò in molti bar: persone che parlavano fra loro come se fossero stretti amici e baristi che preparavano una tazza di caffè con il sorriso stampato sulla faccia.
Schultz ha subito compreso che l’idea avrebbe avuto successo anche negli Stati Uniti, se fosse riuscito a esportarla.
Il modello di Starbucks ha dunque certamente assorbito alcune caratteristiche della tradizione Italiana del caffè ma è stato basato sulla società americana. Dunque malgrado l’ispirazione sulla cultura Italiana è molto probabile che questo modello non funzionerebbe anche in Italia.
L’esperienza del caffè in Italia è molto più personale e intima di quella che può offrire un qualsiasi Starbucks Store.
Pensate anche solo alle tazze di plastica, gli italiani di sicuro non le gradirebbero.
Perchè? Perchè non prendono nemmeno in considerazione la possibilità di portare il caffè fuori dal bar e berlo mentre stanno guidando o camminando.

Perchè Starbucks rischia la sua immagine?
Se fosse veramente solo per questo, perchè Mc Donald’s e Burger King, due grandissime catene di Fast Food, non sono fallite e hanno ottenuto un discreto successo anche nel nostro paese?
Starbucks forse potrebbe entrare nel mercato italiano attraverso una nuova strategia, dimostrando che i suoi prodotti, il suo caffè, sono buoni almeno quanto quelli italiani.

C’è una semplice ragione per cui Starbucks non fa questo: le possibilità di avere successo sono molto minori di quelle di fallire e in questo caso non solo l’azienda perderebbe molti soldi ma il suo marchio ne uscirebbe fortemente compromesso, la sua immagine sarebbe danneggiata.

Il businnes si Starbucks è stato ispirato dalla tradizione italiana.
Starbucks ha successo non solo perchè vende dell’ottimo caffè ma perchè aggiunge a questo un’esperienza affascinante.
Quando prendete del caffè da Starbucks non prendete una semplice bevanda ma un po’ di Firenze, un po’ di Roma, ….
Ora, immaginate cosa succederebbe se la gente leggesse sul giornale che Starbucks sta avendo difficoltà a vendere il suo caffè in Italia, paese che l’ha ispirata…

Conclusione
La decisione di Starbucks di rimanere fuori dal maercato italiano potrebbe essere considerata corretta per il marchio e il prestigio dell’azienda che, in caso di fallimento, sarebbe di gran lunga compromesso.

[Via Innovation Zen]

03/07/2007 | Coffee, Starbucks, Starbucks Coffee, Starbucks Store, Varie | 40 Comments | Share This

Starbucks al secondo posto come marchio più ammirato

La rivista Fortune ha stilato, come di consuetudine, una lista contenente l’elenco delle 20 aziende americane più ammirate del 2007.
Al secondo posto in generale, ma al primo sotto la categoria Food Service, subito dopo General Eletric, fa la sua entrata trionfale la nostra amata Starbucks.
Starbucks è presente da oramai diversi anni anche nella lista, realizzata sempre da Fortuna, delle migliori 100 aziende con cui lavorare, è verde, è politicamente corretta e vende prodotti popolari offrendo alla clientela un posto confortevole nel quale consumarli.
Gli investitori di certo non hanno reclami: chiunque infatti abbia comprato per 1.000 dollari delle azioni di Starbucks quando questa è entrata in borsa nel 1992 si è ritrovato alla fine del 2006 con $52,718.10.

03/06/2007 | Coffee, Starbucks, Varie | No Comments | Share This

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