Archives for July, 2007
171 Starbucks in un giorno solo

Un tale, Mark Malkoff, degno amico di quello sconvolto che tempo addietro ha girato un film sulla sua mania di dover per forza visitare ogni Starbucks del pianeta, ha deciso, un giorno, di voler girare in sole 24 ore tutti gli Starbucks di Manhattan, consumando presso ognuno di questi almeno una bevanda o qualche cosa da mangiare.
Dunque, dopo aver fatto più volte delle passeggiate per Manhattan al fine di contare tutti gli Starbucks in essa presenti, si è messo in sella sulla sua bicicletta (cosiderandola il mezzo più veloce per girare in città) allo scadere delle 5.00 del nuovo giorno per poi terminare la sua impresa 20 ore dopo. Soddisfatto e eliminando almeno per un po’ di tempo una delle sue manie, Starbucks.
L’operazione è costata 369.14 dollari, in quanto si sono dovute sommare alla normali spese di caffè e dolci una 80ina di dollari per un pezzo di torta, pagato a così caro prezzo poichè comprato da uno Starbucks che oramai era chiuso e che per far riaprire Mark ha dovuto corrompere la barista (i soldi poi gli sono stati rimborsati giorni dopo da uno dei dirigenti di Starbucks, la barista in questione sorprendentemente non è stata licenziata) con del denaro.
Il filmato di questa impresa, della durata di una decina di minuti, è visibile dal sito ad esso dedicato, 171Starbucks.com
Grazie a Kiro per la segnalazione
Cafè Zero˚
L’altro giorno ho provato Cafè Zero˚. Ero in spiaggia, faceva un caldo tremendo e, per cercare di dissetarmi e raffreddarmi un minimo, sono andato a vedere quali gelati o robe simili fossero disponibili al bar della spiaggia. Come “marca” teneva Algida e, oltre al classico frigorifero e alla macchinetta dedicata agli Ice Cream ho notato che ve ne era un’altra, più piccola, dedicata a Cafè Zero˚, un nuovo prodotto di Algida di cui per la prima volta avevo sentito parlare su un blog, quello di Kurai, e che, in seguito, più volte avevo cercato senza successo. In poche parole Cafè Zero˚ è una sottospecie di Frappuccino di Starbucks, un prodotto simil Frappuccino. Il perchè della parola sottospecie lo vedremo più avanti.
Cafè Zero˚ è disponibile in tre differenti versioni, le ho provate tutte. Espresso, Cappuccino e Mokaccino. Speravo potessero un po’ rinfrescarmi da quel caldo tremendo invece dopo ho dovuto prendere una classica bottiglia di aranciata per poter togliermi la sete che mi avevano messo. Perchè Algida, per qualche motivo a me ignoto, ci ha ficcato in ognuna delle tre versioni un quintale di cioccolato, cosa che le rovina il gusto non di poco, almeno secondo me. Se non ci avesse messo il cioccolato penso che mi sarebbero piaciuto nove volte di più. Anche il gusto del prodotto, nel complesso, non è male ma non mi fa di certo impazzire. L’ho provato quella volta e dubito che lo prenderò spesso nuovamente.
Dunque, per quel che mi riguarda, Cafè Zero˚ altro non è che un prodotto con una grafica ben studiata, seppur chiaramente ispirata a Starbucks e modelli simili, e una sostanza, caffè, non molto buona, che non si avvicina nemmeno lontanamente al mio tanto amato Caramel Frappuccino o, al più semplice, Coffee Frappuccino.
C’è da dire che comunque il prodotto può risultare interessante per il semplice motivo che fino ad ora in Italia non eravamo andati oltre al caffè lungo, come variante del caffè classico e, anche se magari non a tutti può piacere (tipo i puristi del caffè
) penso che potrebbe avere successo.
Non ho ancora capito, fra parentesi, se il prodotto è in prova, dato che per ora l’ho visto in pochissimi posti.
Starbucks Coffee - Milano
Oggi navigavo su Flickr, sito per condividere le proprie foto in rete, quando tutto a un tratto sono capitato su una fotografia relativa a Starbucks che ha in qualche modo suscitato il mio interesse. Per un semplice motivo: questa fotografia, che è possibile vedere all’inizio del suddetto post, ha come soggetto la tazza di Starbucks di cartone che solitamente viene fornita a coloro che prendono il caffè Take Away, con come unica differenza che è personalizzata con le immagini di una città. Solitamente se per esempio andate ad Hong Kong e prendete il caffè Take Away può capitare infatti che al posto della normale tazza bianca ve ne diano una con delle immagini stampate sopra e il nome della città in cui avete preso il caffè. O perlomeno così credo, di fatto fino ad ora non mi è mai capitato di riceverla e ho sempre gustato il mio Strabucks Coffee nella normale tazza bianca.
Questa, però, riportava delle immagini e una scritta relativa a Milano. E allora ho pensato: ma come, gli piace così tanto l’Italia, nelle loro foto spesso mettono dentro Milano o Firenze e ancora non si decidono ad entrare nel nostro paese?
Sigh ![]()
La CityMug
Una delle cose che solitamente uno Starbucks Geek fa, quando va in vacanza in una città, è acquistare la City Mug della città in questione, da lui visitata, sempre ammesso che Starbucks sia presente in essa perchè, se non lo è, c’è poco da fare.
La City Mug, detto in poche e semplici parole, è una tazza commemorativa del luogo visitato, che riporta il nome del posto e un’immagine sullo sfondo, solitamente un monumento importante e significativo del luogo in questione.
Tutto questo articolo e tutte queste parole, in fin dei conti, per invitarvi a vedere la mia collezione di CityMug che fino ad oggi ho acquistato. Nella fotografia sopra, infatti, potete ammirare, osservare e rimirare (ok, questo l’avevo già detto) 13 tazze relative ai seguenti paesi/città:
- Svizzera
- Barcellona
- Freiburg
- Instambul
- Hong Kong
- Omar
- Londra
- Emirati Arabi
- Parigi
- Nuova Zelanda
- Dublino
- Zurigo
- Irlanda
Ora, se anche voi ne avete qualcuna, anche solo una, vi invito a scattargli una foto e a metterla online. Se poi andate in vacanza, o già lo siete, in qualche bel posto e la acquistate perchè non vi fate una foto con la tazza e il luogo ad esso relativa sullo sfondo?
Se esiste e la vendono a Edimburgo, dove andrò fra una settimana, io lo faccio ![]()
I nuovi Sandwiches di Starbucks: Surprisingly Yummy

Il critico Dog Davis ha definito i nuovi Sandwiches offerti da Starbucks in alcuni dei suoi store come surprisingly yummy ed ha assegnato al prodotto quattro stelle, anche se solo una come portabilità.
Ecco le esatte parole da lui proferite:
Watching your barista pull a pre-made sandwich from a cellophane wrapper and pop it in an oven may not whet your appetite, but the results are surprisingly yummy. The oven toasts the muffin and the corners of the egg patty, while the cheese gets warm and slightly greasy. Mmmm! All the sandwiches have their merits, but the Black Forest ham really rocks. No doubt these newcomers will graduate near the top of the Fast-Food Class of ‘07.
Beh, ora sappiamo che la prossima volta che capitiamo in uno Starbucks non dobbiamo limitarci a un caffè
Piccolo, breve, veloce avviso. Ma importante.
Un avviso veramente breve per dire che questo blog ha un nuovo feed rss: http://feeds.feedburner.com/starbuckscoffee.
Non è che il precedente non funzioni più, semplicemente quello nuovo è più bello perchè permette al sottoscritto di fare nuove e straordinarie cose (è un po’ esagerato…va beh…).
Dunque, se sei iscritto a questo blog e già ricevi i suoi articoli nel tuo aggregatore beh, ti chiedo un piccolo favore, vale a dire quello di sostituire il feed attuale con il nuovo (ti assicuro che a te non cambierà nulla, serve solo a me). Se invece non sei iscritto a Starbucks Geek questa è una buona e validissima occasione per farlo, ora ![]()
Starbucks in New York
[YouTube=http://it.youtube.com/watch?v=VoaMtxSZJ_c]
![Espresso [Cafè Zero]](http://farm2.static.flickr.com/1433/868326871_2423a2194b.jpg)
![Cappuccino [Cafè Zero]](http://farm2.static.flickr.com/1027/869164670_34d1f91fb6.jpg)


