La risposta di Starbucks alla domanda “Perchè non anche in Italia?”
Oggi sono finito, per mezzo di un post pubblicato sul blog Cultural Moments, su un articolo relativo a Starbucks di un altro blog, Big Brother Blog. L’autore afferma che, dopo aver passato lungo tempo in Inghilterra ed essersi innamorato dei Coffee Shop della sirena, ha provato a contattare l’azienda e a chiedergli se non hanno intenzione (e in tal caso perchè) di aprirne un po’ anche nel nostro Paese.
La risposta dell’azienda è stata chiara: hanno bisogno di una società italiana che gestisca tutti gli Starbucks sul territorio nazionale. E questo già, noi, lo sapevamo. Infatti Starbucks non ha mai dato in mano a singoli privati la gestione di un negozio ma sempre a grandi società, che si accorpassero la gestione di un centinaio o più di Coffee Shop.
Di seguito, comunque, la mail inviata da Alessandro e, subito dopo, la risposta di Starbucks.
After have spent a lot of time in UK in London I am very interesting to start a new business: Starbucks in Italy. Cause here there are a lot of people between Milano and Rome wich wants to spent ”Starbucks Time”. Italy is ready for starbucks! Wireless internet, 30 min Cappucino, no more ”Fast and Furious” cafe, Books to read in relax, Books to write in relax too,students meeting or just spent little time to see people walking down the street. Starbucks could be change the way of life in principals italian City. How? Easy, in a Starbucks Way. Ok If u will not accept my idea I will do it By myself: ”Willy’s way”.
Thank you for your email. We are interested in the Italian market. However, at this time we do not have a specific timetable for entry. When Starbucks enters new countries, we generally do so through a joint venture with a leading retail company who then maintains responsibility for opening and operating all Starbucks stores throughout the country. In order to maintain consistency and quality across so many stores, we do not offer individual franchises. I will be pleased to answer any other questions you might have. Thank you again for contacting us. Regards, Edna Sawyer international business development Starbucks Coffee International

(1 votes, average: 4 out of 5)
10 Responses to “La risposta di Starbucks alla domanda “Perchè non anche in Italia?””
Sarebbe, insomma, un lavoro per un’azienda come Autogrill (ristoranti Ciao, Spizzico, ecc.) che peraltro ha anche Burger King in franchising.
Scusate sono un ospite, amante di Starbucks come voi
Il fatto è che Autogrill ha già i diritti sul marchio!!!
http://www.autogrill.com/attivita/marchi/marchilicenza.aspx?fake=2c73e956d3ae4154b3913982edaa9a94
Mi sembra di ricordare che Autogrill ha i diritti per l’Italia e non solo… cioè gestisce Starbucks in altri paesi in Europa. Per l’Italia, chissà che prima o poi non compaia uno Starbucks in un aeroporto, magari in hub tipo Malpensa o Fiumicino (o quello che sopravviverà fra i due).
Hey…ho visto un articolo interessante sulle motivazioni del perchè NO allo starbuck in Italia…
Dategli un’occhiata!
http://www.gingerandtomato.com/ristoranti-estero/starbucks-coffee-una-leggenda-italiana-che-in-italia-non-ce/
Ciao
mah! secondo me, pur impazzendo per il frappuccino al té verde, e quindi sperando che Starbucks me lo porti in Italia, sarà davvero dura che riesca a espandersi qui come nel resto del mondo. I prezzi sono davvero troppo alti per un semplice caffè o frappè, la concorrenza dei classici bar “caffè e brioche” della mattina prima di andare in ufficio è troppo grande e, a parte gli universitari o i fighetti alla moda di Milano, dubito che ci sia gente, ad oggi, che abbia tempo di passarsi la giornata a leggere giornali e bere caffè in uno Starbucks…
Mi sbaglierò, ma vivendo all’estero, ho sempre avuto l’impressione che da noi Starbucks non attecchirà tanto presto né tanto facilmente..
io ho chiesto perchè non mi fanno aprire in italia ma mi chiamo guglielmo!!
Comunque li frego io. Tra circa un mese apre il “mio own” locale vedremo!!
magari il buon willi o alessandro o come si chiama, poteva dare una controllatina alla mail prima di mandarla. sarà per gli errori che non ti fanno aprire?
agli altri invece: ma davvero volete bere il beverone nel cartone a 5 euro? mah… comunque il financial times ha pubblicato un articolo in cui dice che non intendono aprire in italia. almeno quelli di sb sono realisti, bisogna dargliene atto.
ah, guglielmo, dove apri? verrei volentieri a bere un caffè da te.
scusate se arrivo un o in ritardo…. ma siete mai stati in inghilterra??? starbucks non funzionera’ mai in italia…. perche’ come dice kiara la competzione “caffe’ e brioche” in italia e’ troppo grande. in piu’ sono qui in inghilterra da piu di un anno e mi spiace dirlo: e’ veramente diversa dall’Italia.
Ein piu’ con tutti gli errori che GUGLIELMO ha fatto nella lettera capisco il perche’ la societa’ non era interessata.
un consiglio a guglielmo: se apri un locale, per cortesia, se scrivi qualcosa in inglese accertati che sia corretto!!!!! god bless you!!!!
Molte delle cose che scrivete sono vere ma secondo me non bisogna esagerare con improbabili primati dell’italia. altrimenti si entra nell’ottica della stessa situazione per cui l’iphone non arriva in italia perché siamo il mercato telefonico più importante del mondo (grosse risate).
Semplicemente l’italia è una grossa incognita per SB per svariati ed atipici motivi. Come detto tante volte:
la detenzione del marchio da parte di autogrill che non sembra intenzionata a sfruttarlo nel nostro paese;
il prezzo del caffè davvero, davvero basso rispetto agli altri paesi europei (SB non può vendere l’espresso in italia a poco e negli altri paesi a molto);
ma, soprattutto, il mercato italiano è davvero un labiritno di burocrazia, malavita e sorprese varie e SB, che credo vorrebbe entrare senza mezze misure in italia, ci sta pensando davvero bene a fare il passo più lungo della gamba.
Sulla qualità del caffè credo importi relativamente. Anche perché come testimoniato da molti non è disgustoso come si dice.
Sul discorso della concorrenza posso portare la testimonianza di berlino dove café e e locali ce ne sono fin troppi e SB campa bene lo stesso.
Mi dispiace ripetere sempre le stesse cose ma SB fa storia a sé, inutile confrontarlo con target diversi.
D’altronde gli va datto atto di aver saputo vendere la cultura del caffè meglio di qualsiasi compagnia italiana (avete mai visto la puntata dei sopranos quando parlano proprio di questo? :D)
PEr finire, come diveca qualcuno esiste lino’s coffee, può esistere anche SB. È solo una loro decisione
Leave a Reply of Your Own