Archives for December, 2007
Starbucks rinuncia all’Italia
Niente Starbucks in Italia. E’ questa la notizia diffusa ieri dal Financial Times, che avrebbe rivelato che Starbucks per ora non ha la minima intenzione di entrare nel nostro paese. La catena di caffè avrebbe invaso quest anno altri sei stati del mondo, portando la sua diffusione su un totale di 43 paesi. Il 2008 poteva finalmente essere l’anno in cui avrebbe fatto approdo anche da noi e, invece, pare che così non sarà.
I motivi sono molteplici, fra questi viene spiegato l’attaccamento che gli italiani mostrano verso i baristi, con i quali hanno uno stretto rapporto. La loro abitudine di recarsi sempre dallo stesso per lungo tempo, che finisce quasi per conoscerli a fondo.
Non si tratta di un problema di gusti, di offerta o di qualità, ma piuttosto di un problema di concorrenza, una concorrenza spietata che Starbucks non aveva fino ad ora trovato in nessun altro paese del mondo. Una concorrenza che offre un caffè a prezzi molto più bassi rispetto ai suoi e che, per questo motivo, avrebbe vittoria facile. E anche un problema di tempo: in Italia una tazzina viene consegnata dopo pochi secondi, da Starbucks bisogna attendere alcuni minuti; e sarebbe praticamente impossibile ridurre i tempi di attesa e velocizzare le consegne.
Howard Schultz, fondatore dell’azienda, ha dichiarato che se ancora si è tenuto fuori dall’Italia, il paese che gli ha dato l’idea per iniziare il suo business, è solo per una questione di umiltà, non perchè non rappresenti una proprità strategica, ma solo per rispetto.
Di seguito il video andato su La7 relativo alla notizia e l’articolo originale del Financial Times.
The Little Green Plug. Evitare la fuoriuscita accidentale del caffè.

Se vi è mai capitato di prendere un caffè caldo Take Away da Starbucks mentre eravate di fretta vi sarà sicuramente successo che il liquido all’interno della tazza di cartone, mentre camminate a passo felpato, fuoriesca a schizzi dall’unico buco possibile, quello da cui si beve, andando in tal modo a macchiare i vostri abiti o ustionarvi le mani. A me è accaduto molto spesso e, la cosa, non mi ha mai fatto piacere. Avevo trovato, tempo fa, un sito, The Little Green Plug, che con una soluzione geniale sembrava essere in grado di risolvere il problema: un piccolo pezzo di plastica verde da inserire nel foro per evitare quanto sopra descritto.
Di seguito, un video che mostra le differenze che ci sono fra una tazza con e una senza il Little Green Plug e quello che si va ad evitare.
Scopro solo ora che Starbucks si è posta di persona il problema (che a quanto pare pare essere più diffuso di quel che pensavo) e sta cercando in qualche modo di dargli una soluzione. Per l’occasione sta cominciando a diffondere, al momento solo in alcuni dei suoi store, degli oggetti del tutto simili a The Little Green Plug solo che, come si può immaginare, con un fascino molto maggiore per tutti gli Starbucks Fans. La soluzione di Starbucks è sempre un tappino verde, con però un cucchiaio con cui rimescolare il caffè a una estremità, quella che va ad inserirsi nella tazza, e la bellissima sirena del logo aziendale sull’altra, quella visibile.
Ottima idea, non trovate?
Gli spot di Starbucks per il Natale

Da alcune settimane sono disponibili su Starbucks.com, per la visione di chiunque lo desideri, i tre spot pubblicitari realizzati dall’azienda per il Natale, per la campagna Pass the Cheer che ogni anno, come oramai di consuetudine, viene riproposta.
Gli spot sono rispettivamente intitolato Ski Lift, Bear Hug e Window Washer. Per niente male, sono realizzati nello stesso stile dei cartelloni pubblicitari visti alcuni giorni fa.
Non solo tazze
Starbucks per Natale non si è limitata a realizzare solo delle tazze speciali: ecco infatti i Globe Ornament che si possono trovare in vendita in alcuni dei suoi stores. Mica brutti, sigh: mi mancano ![]()
“Pass the Cheer” Subway Ads

Starbucks ha lanciato per queste feste la campagna pubblicitaria Pass the Cheer. Oltre a spot pubblicitari, siti web e iniziative di vario genere sono stati affissi in giro per alcune città degli USA dei cartelloni pubblicitari relativi alla campagna.
Sham Rock, utente di Flickr, ha caricato su internet un intero set di fotografie scattate in una metropolitana di New York, completamente tappezzata di questi cartelloni. Vi consiglio di vederle, se volete farvi un’idea in cosa consista e quale sia il messaggio degli spot.
La galleria fotografica è molto bella, le foto ben fatte. Si, direi che è ottima come pubblicità, in perfetto stile Starbucks: i disegni dei personaggi, le ambientazioni e le bevande sono tutte realizzate in quella maniera, con quello stile dei disegni che solitamente incontriamo nei bar dell’azienda.
I motivi stessi sono quelli che attualmente, da alcune settimane fino alla fine delle feste, è possibile ritrovare sui sacchetti e sulle decorazioni dei suoi store.

Britney Spears bannata dagli Starbucks?
Pare che a Starbucks stiano pensando di vietare l’ingresso nei vari coffee store a Britney Spears, amante di Starbucks e soprattutto del Frappuccino, per il caos che si viene a formare quando accede a uno di questi. L’inconveniente di fatto causa un grosso disordine che pare non dar fastidio solo ai baristi, ma anche ai frequentatori del locale.
Un esempio di quanto detto sopra lo può dare il video seguente, nel quale Britney ordina la sua bevanda preferita: il Grande Vanilla Frappuccino
Update (13/12): Dai quartieri ufficiale di Starbucks, situati a Seattle, giunge una smentita di quanto detto sopra: Britney Spears potrà entrare ancora quante volte vuole negli Starbucks. Resta comunque il problema dei fotografi e delle telecamere che riempiono il locale quando arriva: secondo la Policy di Starbucks non è possibile fare foto all’interno dei suoi shop.
We try to create a welcoming environment and experience for all of our customers, for anybody who comes into our store to have a cup of coffee and to take some time from their busy lives to relax, we try to maintain the integrity of that experience.
[Via TOB]
Starbucks Card personalizzate

La Starbucks Card è una carta prepagata (che si ricarica presso i vari Starbucks Store) che permette a tutti coloro che la possiedono di effettuare acquisti presso gli Starbucks senza dover utilizzare del denaro. Ancora, se devo essere sincero, non ne ho capito a fondo l’utilità: di fatto possedendola non si usufruisce di nessuno sconto o di nessuna convenzione particolare ma anche io stesso, questa estate, mentre ero due settimane a Edimburgo, ne ho fatta una. Il motivo? La volevo tenere per il design, per la decorazione.
Infatti ogni tot mesi Starbucks rinnova questa card e ne rilascia una nuova, con un nuovo design stampato sul retro. Ora, da poco tempo, è disponibile sul suo sito una nuova ed interessante iniziativa, Customize a Starbucks Card: a fianco delle normali carte prestampate se ne affiancano di nuove, disegnate e personalizzate dai possessori.
Dalla pagina dedicata all’iniziativa è dunque possibile realizzare una Starbucks card personale, con un proprio messaggio stampato sul davanti, con se stessi realizzati in versione Starbucks o ancora con esplicitata la propria bevanda preferita e customizzata (come ben sappiamo infatti da Starbucks si può avere la bevanda come la si desidera, adattata ai propri gusti). Insomma, sarà possibile intervenire su ogni aspetto in modo rendere la propria card personale e originale.


I Gadget di Starbucks per Natale
Ieri sono andato a Lucerna, in Svizzera. Il motivo apparente era visitare una nuova città, lo scopo finale quello di andare, dopo tanto tempo, da Starbucks. Lo so, non son normale.
Ma tre ore di viaggio alla fine sono valse la pena per vedere i due Starbucks su tre della città, poter bere un Frappuccino, che da tanto tempo mi mancava, un normale caffè americano e provare una delle tre nuove bevande lanciate per il Natale, vale a dire un Crème Brulée Latte (per niente male, con un gusto particolare). Si, avete capito bene, mi son riempito di bevande, ho bevuto in un giorno tutto quello di cui per due mesi e passa mi ero dovuto privare.
Ma non è solo per le bevande che uno come me va da Starbucks. A queste si aggiungono, infatti, i numerosi Gadget, per la maggior parte tazze, che ho comprato. Due dedicate al Natale e una alla città: la classica City Mug che oramai è tradizione prendere in qualsiasi città vada che ospiti al suo interno uno Starbucks. A queste vanno sommate poi 4 tazze di cartone natalizie, rubate dal bacone sotto gli occhi del Barista (che mi ha fulminato con lo sguardo) e un CD, Stockings by the Fire, contenente la musica “On Air” nei locali durante il periodo festivo. Insomma, si è fatta razzia di ogni cosa si trovasse, con il risultato che potete vedere nella foto in alto al post.
Devo dire che è la prima volta che vado da Starbucks sotto il Natale e non avevo mai avuto l’opportunità di vedere il locale attrezzato, addobbato e preparato per le feste. Le normali tazze bianche diventano rosse, le classiche decorazioni dei sacchetti o di altri prodotti vengono sostituite da dei disegni natalizi, la musica non è più quella d’atmosfera del resto dell’anno, alle classiche bevande se ne aggiungono di nuove e assieme a tutto questo arrivano interessanti iniziative, come Pass the Cheer, di cui a grandi linee avevo parlato un anno fa.
Si, direi che è da rifare. E questa è la seconda volta che vado in Svizzera per Starbucks: la prima, a inizio estate, ero andato a Zurigo.
P.S. Ancora non ho capito cosa sia lo Starbucks Bookdrive della foto sopra. Mi documenterò.
Starbucks Pins!
Poteva un fan di Starbucks come me limitarsi a una sola TShirt, per mostrare la sua passione per la nostra preferita Coffee Company? Certo che no, ecco perchè si è fatto fare una decina di spillette con il logo di Starbucks stampato sul davanti, da poter mettere sulla sua tracolla e ovunque gli venga in mente.
Carine, no?
P.S. Quelle a lato, sul viola, sono di Mac Blog


![Starbucks Coffee Xmas Gadget [Lucerna 2007]](http://farm3.static.flickr.com/2104/2096364276_3bb6bb9683.jpg)
![Starbucks [Lucerna 2007]](http://farm3.static.flickr.com/2157/2095581591_b800035844_b.jpg)

