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Archives for July, 2008

Save Our Starbucks!

Ve la ricordate quella notizia di alcune settimane fa? Quella in cui si spiegava l’intenzione di Starbucks di chiudere 600 stores?

Ebbene alcuni dei frequentatori di questi Starbucks la cui fine è stata segnata dall’azienda si sono mobilitati e hanno lanciato una campagna, Save Our Starbucks, dotata anche di un sito web, in cui chiedono che il loro store non venga chiuso e continui a vivere.

Il tutto ha avuto inizio quando l’azienda ha pubblicato sul suo sito la Closures List, ovvero una lista contenente all’interno l’indirizzo di tutti gli store destinati alla morte. Appena alcuni degli usuali frequentatori di questi store si sono resi conto che il loro Starbucks preferito era nella lista si sono messi in azione e hanno lanciato questa campagna, assieme ad altre minoritarie, legate a singoli store, come quella ideata per salvaguardare il Coffee Shop del Dallas.

Riusciranno queste persone a evitare a 600 negozi la chiusura? Ne dubito, ma è possibile che due o tre magari, a seguito di questa protesta, ne vengano risparmiati. Noi, in Italia, nel frattempo, ci potremmo cimentare in Save Our Unexisting Starbucks.

Just heard that the Starbucks near me may be on the “close list” and I’m not happy about it. I know there are others to go to but this one has the best atmosphere and really good staff. They remember my name and what I drink. It’s more than just getting my caffeine fix, it’s an experience.

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07/22/2008 | Coffee, Starbucks, Starbucks Store | No Comments | Share This

Starbucks chiuderà 600 negozi

Starbucks ha annunciato l’intenzione di chiudere entro Marzo 2009 ben 600 dei suoi Coffee Shop degli Stati Uniti, tagliando anche 12mila posti di lavoro (ovvero il 7% totale dei suoi dipendenti). Questa decisione è stata presa a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio e della crisi dei mutui, due fattori che hanno portato la popolazione degli USA a risparmiare. Si può notare l’influenza che hanno avuto anche solamente prendendo il considerazione il fatto che la maggior parte di questi 600 negozi sono localizzati in California e Florida, i due paesi maggiormente aggravati dalla crisi dei mutui.

Non c’è da preoccuparsi molto comunque, visto che fra i negozi che spariranno non dovrebbero essercene di importanti, ma solamente aperti di recente (meno di due anni addietro) e il cui guadagno si è rivelato inferiore a quanto si sperava.

A tutto ciò si aggiunge anche la decisione di rallentare la propria espansione, aprendo per questo motivo solo 200 negozi contro i 250 previsti.

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07/02/2008 | News, Starbucks, Varie | 1 Comment | Share This

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