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Starbucks chiuderà 600 negozi

Starbucks ha annunciato l’intenzione di chiudere entro Marzo 2009 ben 600 dei suoi Coffee Shop degli Stati Uniti, tagliando anche 12mila posti di lavoro (ovvero il 7% totale dei suoi dipendenti). Questa decisione è stata presa a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio e della crisi dei mutui, due fattori che hanno portato la popolazione degli USA a risparmiare. Si può notare l’influenza che hanno avuto anche solamente prendendo il considerazione il fatto che la maggior parte di questi 600 negozi sono localizzati in California e Florida, i due paesi maggiormente aggravati dalla crisi dei mutui.
Non c’è da preoccuparsi molto comunque, visto che fra i negozi che spariranno non dovrebbero essercene di importanti, ma solamente aperti di recente (meno di due anni addietro) e il cui guadagno si è rivelato inferiore a quanto si sperava.
A tutto ciò si aggiunge anche la decisione di rallentare la propria espansione, aprendo per questo motivo solo 200 negozi contro i 250 previsti.
Starbucks promette la perfezione

Il caffè che hai appena preso da Starbucks non ti soddisfa appieno? Il barista ha sbagliato a fartelo, ha esagerato con un ingrediente o si è mostrato particolarmente generoso con un altro? Noti il tuo Frappuccino essere diverso dal solito, non essere il massimo della bontà come dovrebbe essere? Ti pare che il Caramel Macchiato non sia venuto troppo bene e che solitamente sia meglio? Beh, cosa aspetti a farlo sapere al Barista che ti ha preparato la bevanda?
E’ questo infatti l’invito lanciato da Starbucks che i frequentatori dei locali americani hanno trovato Mercoledì scorso, non appena entrati negli stores, dopo tre ore di chiusura a causa di un tentativo di rieducare i Baristi sulle basi dell’Espresso, affisso alla parete: Your drink should be perfect, every time. If not, let us know and we’ll make it right.
La volonta del nuovo CEO di Starbucks infatti è proprio questa: ridare a Starbucks l’altà qualità e l’incredibile standard che gli hanno permesso di diventare il leader indiscusso nel settore del caffè.
Salva i sandwiches di Starbucks!

Howard Schultz ha recentemente dichiarato in una conferenza che entro la fine dell’anno i sandwiches verranno rimossi da tutti gli stores, in quando non solo ne influenzano l’aroma in modo negativo, ma defocalizzano l’attenzione dei baristi dalla preparazione del caffè, in quanto devono spendere molto tempo nel preparare sandwiches togliendone di conseguenza altrettanto alla realizzazione di caffè perfetti. Dalla conferenza, tenutasi mercoledì scorso, sono emerse le seguenti dichiarazioni:
- The warm sandwiches “are going to be out by year’s end.” In the meantime, they will be “de-emphasized”
- Serving sandwiches got in the way of employees’ “ability to make the perfect shot of espresso”
- The sandwiches will be replaced with “a breakfast menu that delivers what our customers are asking for”
Naturalmente c’è chi, come sempre, è rimasto dispiaciuto dalla notizia e prega che ciò non accadda. Ne è un esempio il sito Save the Breakfast Sandwiches, che appellandosi agli amanti di questi prodotti vorrebbe invitarli a sottoscrivere una petizione per fare in modo che non spariscano. Ce la faranno? Ad ora sono solo a 95 firme.

Wireless gratuito da Starbucks

Starbucks è solita offrire una connessione WiFi nei suoi locali. In America questa viene offerta grazie ad un’accordo stretto con At&t, che si occupa di coprire con il raggio le sue location, la quale offre nel 90% dei casi la connessione a pagamento a seconda del tempo che la si utilizzi.
Da alcune settimane Starbucks ha però deciso di offrire internet gratuitamente. Grazie a questa scelta sarà possibile, a tutti i frequentatori di Starbucks e possessori di una Starbucks Card (gratuita), usufruire di due ore gratuite al giorno di navigazione, allo scadere delle quali occorrerà pagare 3,99 dollari per un’altra sessione della durata del medesimo tempo.
Oltre alla bella notizia, oltre al fatto che due ore è un tempo abbastanza lungo che difficilmente la maggior parte delle persone utilizzerà appieno, a me pare che anche il costo di 3,99 dollari sia vantaggioso, soprattutto se lo paragono, come mi viene da fare, alle 10 sterline (o 5, che comunque tante sono) che mi faceva pagare lo Starbucks di Edimburgo (la cui connessione era compito di T-Mobile, non di At&t) questa estate.
Nuovo caffè da un dollaro da Starbucks

Starbucks ha iniziato ad offrire, per ora solo a Seattle, utilizzandola come città di prova, un nuovo tipo di caffè, più piccolo dei restanti, in vendita al solo costo di 1 dollaro. Questo prezzo è circa 50 centesimi più economico del costo normale di un caffè nei vari coffee shop di Seattle ma, soprattutto, consente finalmente a Starbucks di offrire un prodotto che gli permetta di competere con McDonalds, in quanto il prezzo è esattamete uguale a quello del suo Premium Coffee.
Per tutti coloro che però sperano di vedere questa novità nei restanti store di Starbucks ci sarà da attendere. In una email interna infatti Howard Schultz, fondatore dell’azienda recentemente ridiventato CEO, ha dichiarato che il test is not indicative of any new business strategy.
Comunque si evolveranno le cose, appare chiara la volontà di Starbucks di recuperare il terreno perduto con McDonalds nei precedenti mesi.
[Via The Associated Press]
Starbucks Geek, completamente nuovo

Durante questa settimana Starbucks Geek ha subito e continuerà a subire parecchie modifiche. Come forse avrete notato infatti è stato cambiato l’indirizzo, non più terminante in .wordpress.com ma in iblogr.com, ed è stato trasferito tutto il blog, articoli, commenti, categorie e chi più ne ha più ne metta presso un nuovo Hosting, abbandonando il vecchio e gratuito, ma limitato, Wordpress.com. Questo permette soprattutto di modificare e intervenire maggiormente nelle importazioni del blog, sia dal punto di vista estetico che delle funzioni.
Il nuovo Strabucks Geek per ora è uguale al precedente. Non sono molte le novità, se non l’aggiunta qua e la di un po’ di codice Adsense, nella speranza di potersi almeno pagare le spese dell’hosting, e l’installazione di alcuni plugin (per ora disattivati) che potrebbero tornare utili in un futuro.
L’unica cosa che vorrei dirvi è che se prima eravate abbonati al feed via starbuckscoffee.wordpress.com/feed ora potrebbe non funzionare più, dunque dovreste riabbonarvi al blog (se volete, e spero proprio di si) mediante il seguente nuovo feed: http://feeds.feedburner.com/starbuckscoffee
Ho finito di tediarvi, si torna alle normali news su Starbucks ![]()
Le azioni di Starbucks continuano a scendere
Sabato 23 le azioni di Starbucks hanno raggiunto il minimo da due anni e mezzo a questa parte, arrivando a toccare 25,54 dollari di valore nel pomeriggio, perdendo dall’apertura della borsa 73 centesimi. Questo è il minimo storico dal 2003 e i dati rattristano un po’ se si pensa che meno di un anno fa, nel 2006, le azioni raggiungevano il picco più alto mai avuto, vale a dire 39,63 dollari. Dal mese di Ottobre a oggi l’azienda ha subito una contistente perdita del 33%.
A cosa è dovuto questo? A quanto pare al costo delle materie prime, che aumenta ogni giorno che passa. Ma non è solo questo. Infatti oltre ad essere aumentato notevolmente il prezzo del latte è aumentato anche il prezzo della forza lavoro e la concorrenza nel settore in cui opera l’azienda, una volta praticamente inesistente all’estero, inizia a farsi sentire. Per questo ed altri motivi i margini di guadagno di Starbucks, aumentando le uscite, si assottigliano.
Ciò nonostante non bisogna scordare che il titolo di Starbucks ha ancora un multiplo di 30 volte gli utili attesi.
[Via La bottega del torchio]
Starbucks passa al latte magro
Il 31 Maggio Starbucks ha comunicato la decisione di adottare entro la fine del 2007 per tutte le bevande in vendita negli store degli Stati Uniti e del Canada il latte magro al posto di quello attualmente in utilizzo, intero.
Attualmente quando una persona ordina una bevanda come, per esempio, Vanilla Latte, gli viene consegnata con all’interno del latte intero, almeno che non venga esplicitato che la si vuole con del latte magro. Grazie a questa decisione presa da Starbucks d’ora in avanti lo standard sarà costituito dal latte magro, esattamente l’opposto di quello che avviene adesso. Naturalmente, come ora, gli acquirenti avranno la possibilità di customizzare le loro bevande a piacimento e, sotto richiesta, sarà possibile scegliere fra latte intero o di soia.
La decisione deriva dal fatto che Starbucks è da circa un anno che testa il suo latte magro, anche conosciuto sotto il nome di Milk 2%, nella gran parte degli store del Nord America, e la risposta da parte dei consumatori è stata tutt’altro che positiva. Molte persone, infatti, hanno optato per l’opzione Milk 2%, in quanto il gusto e la qualità della bevanda non diminuivano ma, allo stesso tempo, vi erano al suo interno meno calorie e grassi.
Tanto per dare un esempio delle differenze che ci sono fra i due tipi di latte: un Grande Latte fatto con il latte 2% ha solo 160 calorie, a differenza delle 260 del latte intero.
By moving to a 2% milk standard, Starbucks is keeping all the nutritional goodness of milk while taking out some of what does not add nutritional value.
Janet King, professor of nutrition
[Via CNW Group]
Le ultime news su Starbucks, con Twitter

Ieri ho realizzato un nuovo Twitter Bot, dedicato alla notizie di Starbucks. Un Twitter Bot è un account di Twitter, un servizio che ultimamente sta facendo molto parlare di se, che ripubblica automaticamente i messaggi prendendoli da una fonte prestabilita o in base a delle azioni determinate dal suo creatore. In questo caso il Twitter Bot in questione, che si chiama come questo blog, vale a dire starbucksgeek, ripubblica le ultime news su Starbucks avvisando i suoi followers, vale a dire coloro che l’hanno aggiunto fra i Friends, sulle novità inerenti a questa azienda.
Starbucks Geek Twitter Bot prende le notizie da due feed rss principali, oltre a quello del suddetto blog: quello di Google e Yahoo News inerente alla Keyword Starbucks.
Se usate Twitter aggiungetelo fra i vostri amici (insieme a me). Se non lo usate, iscrivetevi ![]()
La nascita di una nuova bevanda

La bevanda più recentemente introdotta presso Starbucks si chiama Dulce De Leche Latte e, con le sue 570 calorie, è una vera e propria colazione racchiusa in una tazza.
Il Dulce de Leche fa parte della cucina Latino Americana da sempre e i membri dello Starbucks Research, un vero e proprio luogo che si occupa di trovare nuovi prodotti e gusti per Starbucks, sono convinti che al pubblico piaccia provare nuove cose, nuove bevande mai assaggiate, e che sia un compito fondamentale per l’azienda tentare di non far mai annoiare i suoi consumatori, introducendo novità.
A dire la verità il Dulce de Leche non è una novità assoluta in America, infatti già in passato, nel 1998, Haagen Dazs l’aveva introdotto fra i gusti dei suoi gelati, ottenendo ottimi successi.
Sul sito di MSNBC è online un interessante video nel quale vengono illustrati i procedimenti attraverso i quali Starbucks crea e introduce nuovi prodotti nei suoi menù, quanti passaggi e test deve passare una bevanda prima di diventare parte ufficiale dell’offerta di Starbucks.

![Starbucks Store [Zurigo 2007]](http://farm2.static.flickr.com/1407/540721026_09c5bd75ee.jpg)
