Wireless gratuito da Starbucks

Starbucks è solita offrire una connessione WiFi nei suoi locali. In America questa viene offerta grazie ad un’accordo stretto con At&t, che si occupa di coprire con il raggio le sue location, la quale offre nel 90% dei casi la connessione a pagamento a seconda del tempo che la si utilizzi.
Da alcune settimane Starbucks ha però deciso di offrire internet gratuitamente. Grazie a questa scelta sarà possibile, a tutti i frequentatori di Starbucks e possessori di una Starbucks Card (gratuita), usufruire di due ore gratuite al giorno di navigazione, allo scadere delle quali occorrerà pagare 3,99 dollari per un’altra sessione della durata del medesimo tempo.
Oltre alla bella notizia, oltre al fatto che due ore è un tempo abbastanza lungo che difficilmente la maggior parte delle persone utilizzerà appieno, a me pare che anche il costo di 3,99 dollari sia vantaggioso, soprattutto se lo paragono, come mi viene da fare, alle 10 sterline (o 5, che comunque tante sono) che mi faceva pagare lo Starbucks di Edimburgo (la cui connessione era compito di T-Mobile, non di At&t) questa estate.
Thinking about the one thing that will make the morning sun a little brighter.

Fra le fotografie scattate da un utente di Flickr, Glamhag, c’è ne è una che può anche rivelarsi un bellissimo Wallpaper per il computer di ogni Starbucks Geek. La fotografia in questione è relativa a una parete di Starbucks, e dunque il wallpaper si presenta con i motivi e le decorazioni classiche che si è abituati trovare all’interno dei suoi store. A queste, in più, si aggiunge una scritta: Thinking about the one thing that will make the morning sun a little brighter.
Tanto per saperlo, la foto è stata scattata all’interno di uno Starbucks Coffee di Londra; se non ho sbagliato a capire situato vicino al Shakespeare’s Globe Theater.
Nuovo caffè da un dollaro da Starbucks

Starbucks ha iniziato ad offrire, per ora solo a Seattle, utilizzandola come città di prova, un nuovo tipo di caffè, più piccolo dei restanti, in vendita al solo costo di 1 dollaro. Questo prezzo è circa 50 centesimi più economico del costo normale di un caffè nei vari coffee shop di Seattle ma, soprattutto, consente finalmente a Starbucks di offrire un prodotto che gli permetta di competere con McDonalds, in quanto il prezzo è esattamete uguale a quello del suo Premium Coffee.
Per tutti coloro che però sperano di vedere questa novità nei restanti store di Starbucks ci sarà da attendere. In una email interna infatti Howard Schultz, fondatore dell’azienda recentemente ridiventato CEO, ha dichiarato che il test is not indicative of any new business strategy.
Comunque si evolveranno le cose, appare chiara la volontà di Starbucks di recuperare il terreno perduto con McDonalds nei precedenti mesi.
[Via The Associated Press]
Gioielli alla caffeina

Etsy è un sito che permette a tutti coloro che sono abili manualmente di mettere in vendita gli oggetti da loro creati, Homemade. Ebbene fra i tanti gadget online alla ricerca caffeina, oltre le classiche spille e altre robe banali e per nulla originali, ho trovato dei gioielli, ovvero una collana e degli orecchini, basati sulla molecola della nostra amata sostanza, una molecola che già altra volte abbiamo visto stampata e riprodotta su molti altri gadget, come per esempio una maglietta del celebre Think Geek.
Se amate il caffè, e se vi trovate fra queste pagine dovreste, siete donne, questa collana e gli orecchini dovrebbero piacervi. I primi sono in vendita a una cifra che si aggira sugli 80 dollari, gli altri sui 40.
Howard Schultz torna da Starbucks

Dopo una lunga discesa che ha portato il titolo Starbucks a perdere in borsa nel corso del 2007 circa un terzo del suo valore azionario finalmente pare esserci una piccola ripresa per l’azienda, comunciata due giorni fa, l’8 Gennaio, giorno in cui l’uomo che ha fondato Starbucks, Howard Schultz, dopo essere stato assente dallo scenario per circa 8 anni, ha deciso di riprendere le redini della società ed è diventato CEO.
Howard Schultz, colui che più di chiunque altro può guidare al meglio l’azienda e, è infatti riuscito a far toccare alle azioni di Starbucks un +8% a fine giornata e un +11% all’inizio della mattina. La sua dichiarazione, non appena la notizia del suo ritorno in azienda si è diffusa, è stata la seguente:
I am enthusiastic about returning to the role of chief executive officer for the long term and excited to lead Starbucks and its dedicated partners (employees) to even greater heights of achievement on a global basis. We must address the challenges we face and we know what has to be done. Put simply, we are recommitting ourselves to what has made Starbucks and the Starbucks Experience so unique: ethically sourcing and roasting the highest quality coffee in the world; the relentless focus on the customer; the trust we have built with our people, and the entrepreneurial risk-taking, innovation and creativity that are the hallmarks of our success.
Speriamo che sia l’inizio di una ripresa.
[Via La Bottega del torchio]
Starbucks rinuncia all’Italia
Niente Starbucks in Italia. E’ questa la notizia diffusa ieri dal Financial Times, che avrebbe rivelato che Starbucks per ora non ha la minima intenzione di entrare nel nostro paese. La catena di caffè avrebbe invaso quest anno altri sei stati del mondo, portando la sua diffusione su un totale di 43 paesi. Il 2008 poteva finalmente essere l’anno in cui avrebbe fatto approdo anche da noi e, invece, pare che così non sarà.
I motivi sono molteplici, fra questi viene spiegato l’attaccamento che gli italiani mostrano verso i baristi, con i quali hanno uno stretto rapporto. La loro abitudine di recarsi sempre dallo stesso per lungo tempo, che finisce quasi per conoscerli a fondo.
Non si tratta di un problema di gusti, di offerta o di qualità, ma piuttosto di un problema di concorrenza, una concorrenza spietata che Starbucks non aveva fino ad ora trovato in nessun altro paese del mondo. Una concorrenza che offre un caffè a prezzi molto più bassi rispetto ai suoi e che, per questo motivo, avrebbe vittoria facile. E anche un problema di tempo: in Italia una tazzina viene consegnata dopo pochi secondi, da Starbucks bisogna attendere alcuni minuti; e sarebbe praticamente impossibile ridurre i tempi di attesa e velocizzare le consegne.
Howard Schultz, fondatore dell’azienda, ha dichiarato che se ancora si è tenuto fuori dall’Italia, il paese che gli ha dato l’idea per iniziare il suo business, è solo per una questione di umiltà, non perchè non rappresenti una proprità strategica, ma solo per rispetto.
Di seguito il video andato su La7 relativo alla notizia e l’articolo originale del Financial Times.
The Little Green Plug. Evitare la fuoriuscita accidentale del caffè.

Se vi è mai capitato di prendere un caffè caldo Take Away da Starbucks mentre eravate di fretta vi sarà sicuramente successo che il liquido all’interno della tazza di cartone, mentre camminate a passo felpato, fuoriesca a schizzi dall’unico buco possibile, quello da cui si beve, andando in tal modo a macchiare i vostri abiti o ustionarvi le mani. A me è accaduto molto spesso e, la cosa, non mi ha mai fatto piacere. Avevo trovato, tempo fa, un sito, The Little Green Plug, che con una soluzione geniale sembrava essere in grado di risolvere il problema: un piccolo pezzo di plastica verde da inserire nel foro per evitare quanto sopra descritto.
Di seguito, un video che mostra le differenze che ci sono fra una tazza con e una senza il Little Green Plug e quello che si va ad evitare.
Scopro solo ora che Starbucks si è posta di persona il problema (che a quanto pare pare essere più diffuso di quel che pensavo) e sta cercando in qualche modo di dargli una soluzione. Per l’occasione sta cominciando a diffondere, al momento solo in alcuni dei suoi store, degli oggetti del tutto simili a The Little Green Plug solo che, come si può immaginare, con un fascino molto maggiore per tutti gli Starbucks Fans. La soluzione di Starbucks è sempre un tappino verde, con però un cucchiaio con cui rimescolare il caffè a una estremità, quella che va ad inserirsi nella tazza, e la bellissima sirena del logo aziendale sull’altra, quella visibile.
Ottima idea, non trovate?
Gli spot di Starbucks per il Natale

Da alcune settimane sono disponibili su Starbucks.com, per la visione di chiunque lo desideri, i tre spot pubblicitari realizzati dall’azienda per il Natale, per la campagna Pass the Cheer che ogni anno, come oramai di consuetudine, viene riproposta.
Gli spot sono rispettivamente intitolato Ski Lift, Bear Hug e Window Washer. Per niente male, sono realizzati nello stesso stile dei cartelloni pubblicitari visti alcuni giorni fa.
Non solo tazze
Starbucks per Natale non si è limitata a realizzare solo delle tazze speciali: ecco infatti i Globe Ornament che si possono trovare in vendita in alcuni dei suoi stores. Mica brutti, sigh: mi mancano ![]()
“Pass the Cheer” Subway Ads

Starbucks ha lanciato per queste feste la campagna pubblicitaria Pass the Cheer. Oltre a spot pubblicitari, siti web e iniziative di vario genere sono stati affissi in giro per alcune città degli USA dei cartelloni pubblicitari relativi alla campagna.
Sham Rock, utente di Flickr, ha caricato su internet un intero set di fotografie scattate in una metropolitana di New York, completamente tappezzata di questi cartelloni. Vi consiglio di vederle, se volete farvi un’idea in cosa consista e quale sia il messaggio degli spot.
La galleria fotografica è molto bella, le foto ben fatte. Si, direi che è ottima come pubblicità, in perfetto stile Starbucks: i disegni dei personaggi, le ambientazioni e le bevande sono tutte realizzate in quella maniera, con quello stile dei disegni che solitamente incontriamo nei bar dell’azienda.
I motivi stessi sono quelli che attualmente, da alcune settimane fino alla fine delle feste, è possibile ritrovare sui sacchetti e sulle decorazioni dei suoi store.



