Slutbucks. Il nuovo logo non piace.

Il logo di Starbucks è cambiato svariate volte in questi anni, fino a giungere al suo attuale stato, quello che tutti più o meno hanno presente quando si parla dell’azienda, quello che ha fatto il giro del mondo. Ciò nonostante Starbucks recentemente, per il lancio di nuovo tipo di caffè, ha deciso di tornare alle originli e di produrre alcune tazze con raffigurato sopra il logo originale, quello vigente nel 1971, ai tempi della sua fondazione a Seattle.
Questa decisione, presa puramente per marketing (infatti ricorderebbe un ritorno alla purezza, semplicità, cura e qualità delle origini), ha portato con sè le proteste di alcuni cittadini ma, in particolar modo, del giornale cristiano Resistenza (con sede a San Diego), che ha bollato il logo come hard, dichiarando che al suo interno appare una donna con le gambe aperte che ricorderebbe, in tal modo, una prostituta. Resistenza ha inoltre aggiunto che Starbucks potrebbe facilmente farsi chiamare, per questa immagine ambigua, Slutbucks.
In realtà l’immagine al centro del logo è solamente un disegno norvegese del sedicesimo secolo, rappresentate una sirena con due code, ovvero un marmeide. Se poi si è eccessivamente bigotti, e si resta scandalizzati, la colpa non è di Starbucks, ma propria.
Foto di powerbooktrance
