Starbucks chiuderà 600 negozi

Starbucks ha annunciato l’intenzione di chiudere entro Marzo 2009 ben 600 dei suoi Coffee Shop degli Stati Uniti, tagliando anche 12mila posti di lavoro (ovvero il 7% totale dei suoi dipendenti). Questa decisione è stata presa a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio e della crisi dei mutui, due fattori che hanno portato la popolazione degli USA a risparmiare. Si può notare l’influenza che hanno avuto anche solamente prendendo il considerazione il fatto che la maggior parte di questi 600 negozi sono localizzati in California e Florida, i due paesi maggiormente aggravati dalla crisi dei mutui.
Non c’è da preoccuparsi molto comunque, visto che fra i negozi che spariranno non dovrebbero essercene di importanti, ma solamente aperti di recente (meno di due anni addietro) e il cui guadagno si è rivelato inferiore a quanto si sperava.
A tutto ciò si aggiunge anche la decisione di rallentare la propria espansione, aprendo per questo motivo solo 200 negozi contro i 250 previsti.
Slutbucks. Il nuovo logo non piace.

Il logo di Starbucks è cambiato svariate volte in questi anni, fino a giungere al suo attuale stato, quello che tutti più o meno hanno presente quando si parla dell’azienda, quello che ha fatto il giro del mondo. Ciò nonostante Starbucks recentemente, per il lancio di nuovo tipo di caffè, ha deciso di tornare alle originli e di produrre alcune tazze con raffigurato sopra il logo originale, quello vigente nel 1971, ai tempi della sua fondazione a Seattle.
Questa decisione, presa puramente per marketing (infatti ricorderebbe un ritorno alla purezza, semplicità, cura e qualità delle origini), ha portato con sè le proteste di alcuni cittadini ma, in particolar modo, del giornale cristiano Resistenza (con sede a San Diego), che ha bollato il logo come hard, dichiarando che al suo interno appare una donna con le gambe aperte che ricorderebbe, in tal modo, una prostituta. Resistenza ha inoltre aggiunto che Starbucks potrebbe facilmente farsi chiamare, per questa immagine ambigua, Slutbucks.
In realtà l’immagine al centro del logo è solamente un disegno norvegese del sedicesimo secolo, rappresentate una sirena con due code, ovvero un marmeide. Se poi si è eccessivamente bigotti, e si resta scandalizzati, la colpa non è di Starbucks, ma propria.
Foto di powerbooktrance
Starbucks Doubleshot + Energy

Sinceramente non sono sicuro che sia una novità, e che non ci sia mai stata prima d’ora, la bevanda che Starbucks sta attualmente pubblicizzando nella home del suo sito ma, comunque, vale la pena parlarne; almeno in parte. L’azienda ha infatti introdotto, assieme alle bevande estive classiche, ovviamente tutte fredde, lo Starbucks Doubleshot + Energy. Si tratta di un beverone di caffè ghiacciato all’interno del quale è stata inserita, in aggiunta, della vitamina B, del ginseng e guarana. Il tutto per ottenere un drink con un quantitativo di energia superiore al normale, in grado di dare una caricare ancora maggiore.
Dal sito è disponibile anche la tabella dei valori nutrizionali della bevanda, assieme a molti altri dettagli che la riguardano.
Nuovi vantaggi per i possessori di una Starbucks Card

Vi ricordate il bellissimo My Starbucks Idea? Il sito lanciato alcune settimane fa che permetteva ai visitatori di suggerire a Starbucks dei modi con cui migliorare il servizio? Ebbene ha cominciato a dare i primi frutti; infatti recentemente una delle idee più votate del sito, relativa alla Starbucks Card, è stata spostata sotto la sezione Ideas In Actions, il che significa semplicemente che verrà messa in atto a breve. Anzi, è appena stata introdotta, dopo alcune settimane di revisione.
D’ora in avanti infatti tutti i possessori di una Starbucks Card avranno dei privilegi e delle opzioni decisamente interessanti, che otterranno dopo averla registrata su internet. Con la loro tessera potranno aggiungere sciroppo e customizzare le bevande senza costi aggiuntivi, ricevere dei refill gratuiti di caffè e, per finire, se compreranno un pacchetto di caffè, avranno la possibilità di ricevere gratuitamente una versione Tall di qualsiasi bevanda vogliano.
A tutto questo si aggiunge il vantaggio, negli Stati Uniti, di poter navigare in Internet senza alcun costo, attraverso il WiFi, per due ore al giorno.
Un primo passo per migliorare un servizio e una tessera le cui funzioni, prima, erano decisamente limitate. A breve Starbucks promette di fare ancora di più ![]()
Stiamo facendo qualche cosa di grande, da Starbucks

Se si prova a visitare oggi il sito di Starbucks si troverà, nella sua homepage, un avviso con la scritta “We’re doing something big at Starbucks. Like Venti big.” e l’invito per i cittadini americani di recarsi a un qualsiasi Starbucks Store degli USA Mercoledì 8 Aprile per scoprire di cosa si tratti o, meglio, come recita la seconda parte dell’avviso, per celebrare qualche cosa di grande.
Curiosi di scoprire cosa sia? Non bisogna che attendere fino a domani. Qualche supposizione?
My Starbucks Idea: il Social Network di Starbucks

Come si può facilmente notare, da quando Howard Schultz ha ripreso le redini dell’azienda vi sono stati molti cambiamenti e provvedimenti volti a ridare a Starbucks il volto che fino ad alcuni anni fa la contraddistingueva per la sua particolarità, per l’emozione e l’esperienza che dava ai suoi clienti. A quanto pare, però, non ci si è fermati ai soli provvedimenti presi fino ad oggi.
Infatti il programma di Howard per ritrovare la vecchia Starbucks sembra includere molti ulteriori passi e cambiamenti, fra i quali il lancio di un sito, una specie di Social Network, chiamato My Starbuks Idea. Il sito, già online, servirebbe a farsi suggerire dai consumatori stessi quali sono le cose che vorrebbero venissero migliorate e apportate all’attuale Starbucks, le cose che a parer loro sono necessarie per far rinascere la vecchia passione di un tempo.
Gli utenti registrati possono, in altre parole, inserire idee, ovvero condividere con gli altri utenti la loro idea di Starbucks, votare quelle già online, discuterle e, alla fine, vedere quelle più popolari e condivise.
Una maniera innovativa per tentare di dare ad una azienda il volto e le caratteristiche desiderate dai clienti stessi.
Starbucks promette la perfezione

Il caffè che hai appena preso da Starbucks non ti soddisfa appieno? Il barista ha sbagliato a fartelo, ha esagerato con un ingrediente o si è mostrato particolarmente generoso con un altro? Noti il tuo Frappuccino essere diverso dal solito, non essere il massimo della bontà come dovrebbe essere? Ti pare che il Caramel Macchiato non sia venuto troppo bene e che solitamente sia meglio? Beh, cosa aspetti a farlo sapere al Barista che ti ha preparato la bevanda?
E’ questo infatti l’invito lanciato da Starbucks che i frequentatori dei locali americani hanno trovato Mercoledì scorso, non appena entrati negli stores, dopo tre ore di chiusura a causa di un tentativo di rieducare i Baristi sulle basi dell’Espresso, affisso alla parete: Your drink should be perfect, every time. If not, let us know and we’ll make it right.
La volonta del nuovo CEO di Starbucks infatti è proprio questa: ridare a Starbucks l’altà qualità e l’incredibile standard che gli hanno permesso di diventare il leader indiscusso nel settore del caffè.
Salva i sandwiches di Starbucks!

Howard Schultz ha recentemente dichiarato in una conferenza che entro la fine dell’anno i sandwiches verranno rimossi da tutti gli stores, in quando non solo ne influenzano l’aroma in modo negativo, ma defocalizzano l’attenzione dei baristi dalla preparazione del caffè, in quanto devono spendere molto tempo nel preparare sandwiches togliendone di conseguenza altrettanto alla realizzazione di caffè perfetti. Dalla conferenza, tenutasi mercoledì scorso, sono emerse le seguenti dichiarazioni:
- The warm sandwiches “are going to be out by year’s end.” In the meantime, they will be “de-emphasized”
- Serving sandwiches got in the way of employees’ “ability to make the perfect shot of espresso”
- The sandwiches will be replaced with “a breakfast menu that delivers what our customers are asking for”
Naturalmente c’è chi, come sempre, è rimasto dispiaciuto dalla notizia e prega che ciò non accadda. Ne è un esempio il sito Save the Breakfast Sandwiches, che appellandosi agli amanti di questi prodotti vorrebbe invitarli a sottoscrivere una petizione per fare in modo che non spariscano. Ce la faranno? Ad ora sono solo a 95 firme.

Wireless gratuito da Starbucks

Starbucks è solita offrire una connessione WiFi nei suoi locali. In America questa viene offerta grazie ad un’accordo stretto con At&t, che si occupa di coprire con il raggio le sue location, la quale offre nel 90% dei casi la connessione a pagamento a seconda del tempo che la si utilizzi.
Da alcune settimane Starbucks ha però deciso di offrire internet gratuitamente. Grazie a questa scelta sarà possibile, a tutti i frequentatori di Starbucks e possessori di una Starbucks Card (gratuita), usufruire di due ore gratuite al giorno di navigazione, allo scadere delle quali occorrerà pagare 3,99 dollari per un’altra sessione della durata del medesimo tempo.
Oltre alla bella notizia, oltre al fatto che due ore è un tempo abbastanza lungo che difficilmente la maggior parte delle persone utilizzerà appieno, a me pare che anche il costo di 3,99 dollari sia vantaggioso, soprattutto se lo paragono, come mi viene da fare, alle 10 sterline (o 5, che comunque tante sono) che mi faceva pagare lo Starbucks di Edimburgo (la cui connessione era compito di T-Mobile, non di At&t) questa estate.
Thinking about the one thing that will make the morning sun a little brighter.

Fra le fotografie scattate da un utente di Flickr, Glamhag, c’è ne è una che può anche rivelarsi un bellissimo Wallpaper per il computer di ogni Starbucks Geek. La fotografia in questione è relativa a una parete di Starbucks, e dunque il wallpaper si presenta con i motivi e le decorazioni classiche che si è abituati trovare all’interno dei suoi store. A queste, in più, si aggiunge una scritta: Thinking about the one thing that will make the morning sun a little brighter.
Tanto per saperlo, la foto è stata scattata all’interno di uno Starbucks Coffee di Londra; se non ho sbagliato a capire situato vicino al Shakespeare’s Globe Theater.
